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Salis lancia l’allarme sui conti del Comune: «Mancano 50 milioni per il riequilibrio. Basta bugie, cambieremo metodo»

La Sindaca all’ex vicesindaco, assessore al Bilancio della giunta Bucci e candidato (sconfitto) del centrodestra: «Le lezioncine su come trovare i soldi per questo Comune non ce le facciamo dare. Ci assumiamo la responsabilità di quello che abbiamo trovato

È un esordio all’insegna della trasparenza e della preoccupazione quello della nuova sindaca di Genova, Silvia Salis, che nel suo primo intervento pubblico dopo la presentazione della nuova giunta ha lanciato un duro j’accuse sulla situazione finanziaria ereditata

Siamo molto preoccupati per i conti del Comune, al di là della situazione delle società partecipate. Mancano 50 milioni di euro per il riequilibrio di bilancio da approvare entro il prossimo 31 luglio”, ha dichiarato Salis, rispondendo direttamente alle parole dell’ex assessore al bilancio ed ex vicesindaco (anche facente funzioni dopo la decadenza di Marco Bucci) Pietro Piciocchi, oggi all’opposizione. “Le lezioncine su come trovare i soldi per questo Comune non ce le facciamo dare. Ci assumiamo la responsabilità di quello che abbiamo trovato”, ha aggiunto.

Voci di spesa scoperte

Nel dettaglio, la sindaca ha elencato le prime “criticità” emerse in una settimana di lavoro:

  • 1 milione di euro mancante per l’organizzazione della tappa genovese dell’Ocean Race;
  • 815 mila euro per i balletti di Nervi;
  • 360 mila euro di utenze non pagate relative a manifestazioni sportive al Palasport;
  • 335 mila euro necessari per garantire l’apertura fino a fine anno del Museo dell’Immigrazione.

“E queste sono solo le prime cose che abbiamo trovato — ha sottolineato Salis — siamo certi che non è finita qui”.

Sul progetto SkyMetro: “Propaganda su un progetto non cantierabile”

Altro capitolo spinoso quello del progetto SkyMetro, tema centrale della recente campagna elettorale. Salis ha denunciato che non esiste un progetto cantierabile. È stato fatto un uso propagandistico di un plico di fogli pieni di note che non permettono in alcun modo di avviare i lavori”.

Secondo la sindaca, già lo scorso 16 maggio era emersa la necessità di richiedere una proroga di un anno: “Hanno chiesto sei mesi, ma la realtà è che non c’è nulla di pronto”.

Salis ha poi evidenziato un dato politico: “Neppure nei municipi della Valbisagno, dove la SkyMetro sarebbe dovuta passare, hanno vinto. Questo dimostra che non era sentita come un’esigenza prioritaria”.

“Trasparenza, non propaganda”

Il messaggio della sindaca è stato chiaro: “Cambieremo il metodo di amministrare questa città. Le informazioni devono essere pubbliche dal primo giorno, non dopo. Genova ha bisogno di verità, non di racconti”.

Salis ha rivendicato l’intenzione di governare con “trasparenza, responsabilità e ascolto”, anche quando le decisioni saranno difficili: “Finita l’epoca delle bugie e delle narrazioni facili. Comunicheremo sempre il perché delle nostre scelte”.

Prossimi passi

“Le criticità finanziarie che stiamo trovando ci costringeranno a compiere scelte non facili — ha concluso la sindaca — ma ci impegniamo a farlo con onestà e a coinvolgere la città in questo percorso. Non è l’epoca della presa della Bastiglia: ciò che funziona sarà portato avanti, ma ciò che non funziona sarà reso pubblico”.


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